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I LUOGHI DANNUNZIANI

In questa seconda rassegna fotografica scopriamo alcune immagini della Pineta Davalos, così com’era al tempo della gioventù del Poeta. Una distesa selvaggia di oini che arrivava sino al mare, sino ai “Bagni della Pineta. Strade sabbiose e polverose erano solcate da tram tirati da cavalli. I servizi pubblici di allora.

La pineta e qualche albero caduto. Sembra oggi. In fondo si intravede un campeggio.
 
Spazi ampi ed aperti al centro della Pineta. Raffrontando le piante in foto con quelle attuali si evince che i Pini sono stati tutti ripiantati. Sono pochi gli esemplari di più di 100 anni.
 
Rappresentazione teatrale presso la pineta di un’opera di

d’Annunzio: “La città morta”.

 
Altra rappresentazione presso la pineta: “La Gioconda” di G. d’Annunzio.
 
Il Kurssal marinodella Pineta. L’architetto Michelucci vi progettò, nella parte retrostante, il famoso edificio a ferro di cavallo che fu per molti anni la sede dell’Aurum. Infatti l’edificio di ingresso dell’ex Aurum (il Kursaal) è tutt’oggi esistente seppur in parte inglobato.
 
Riposo sotto l’ombra di un pino marittimo presso il Kursaal marino della Pineta, luogo ricreativo culturale della borghesia pescarese. L’immagine risale al periodo della Prima Guerra Mondiale.


 
Il Kursal, la pineta ed un militare a cavallo, in lontananza si intravedono altri soldati forse impegnati in una esercitazione.
 
Tram a cavallo che portava i bagnanti da Pescara ai Bagni della Pineta.
 
Paglietta d’obbligo. D’Annunzio presiede una cena sotto la frescura della pineta.

L’occasione è la rappresentazione teatrale de “La Figlia di Iorio”.

 
Pini secolari e piegati dal vento marino si stagliano verso il cielo.

E’ la pineta D’Avalos di Pescara.

 

La pineta D’Avalos

Galleria Fotografica